Regionali Emilia Romagna: Il ritorno del Duca. Soffritti possibile candidato alle regionali per Prc-Pdci
Il ritorno del “Duca”. Dopo la marcia indietro alle ultime amministrative questa volta Roberto Soffritti potrebbe davvero essere tentato di riassaporare il gusto della sfida elettorale. L’ex sindaco di Ferrara, per 16 anni ininterrotti sullo scranno più alto del municipio, padre – e per alcuni “padrone” – della politica locale fino alla fine degli anni ’90, potrebbe essere candidato alle regionali di marzo nella lista Prc-Pdci.
Usiamo il condizionale ma
negli ambienti vicini al braccio destro di Diliberto si parla di certezza. Nato a Ferrara l’11 ottobre 1941, laureato in Economia, assessore regionale Pci e poi sindaco di Ferrara dal 1983 al 1999, Soffritti abbandonò gli epigoni di Berlinguer nel 2001, quando lasciò i Ds con in tasca la nomina a presidente Fer e si iscrisse al Pdci.
Nel frattempo registra la sua più cocente sconfitta: nel 1999 è in corsa per le europee, ma nonostante le quasi 34mila preferenze manca l’approdo a Strasburgo classificandosi primo dei non eletti.
In poco tempo, nel partito diviso e conteso dalla diarchia Diliberto-Cossutta, salì i gradini della gerarchia interna fino a conquistarsi una prima fila tra i candidati per la Camera dei Deputati nel 2006 nella circoscrizione XI (Emilia-Romagna). Ma una volta salito a Montecitorio il tempo non giocò a suo favore e, a causa della risicata maggioranza su cui poggiava il secondo governo Prodi, vi restò appena due anni. La sua ultima carica politica risale al secondo mandato di Sateriale, come consigliere comunale per i comunisti italiani.
Dopo aver ritentato la corsa al parlamento italiano nella burrascosa alleanza della Sinistra Arcobaleno (i Verdi si rifiutarono di fare campagna elettorale), si vociferava la scorsa primavera di un suo possibile ritorno in grande stile come candidato sindaco, ma preferì farsi da parte favorendo la rifondina Irene Bregola.
Ora, invece, pare proprio che la voglia di ributtarsi nell’agone delle urne sia ricomparsa e il 68enne Duca potrebbe tornare a giocare le proprie carte in uno dei tre posti che spettano alla lista Prc-Pdci alleata di Errani. L’idea pare aver riscosso sorrisi un po’ stentati in Rifondazione, che comunque – in caso di decisione in questo senso da parte del comitato regionale Pdci che si riunisce questa sera, e al quale parteciperà lo stesso Soffritti – non potrà che avvallare la scelta.
Rifondazione, invece, sta ancora cercando il suo nome, da scegliere probabilmente al suo interno. Per la terza candidatura, con il via libera di Rita Lodi di Socialismo 2000 che avrebbe chiesto come unica condizione una rappresentanza di genere, si dovrebbe optare per una donna proveniente dal mondo del lavoro o dai movimenti.
Alla fine però chi verrà inserito in lista rischia di non andare oltre la campagna elettorale. Difficilmente la lista comunista conquisterà un seggio. Secondo fonti interne all’alleanza con la falce e martello gli ultimi sondaggi targati Pagnoncelli danno in Emilia-Romagna il Prc-Pdci al 3,5%, con Ferrara al 4,3%. Lo scoglio da superare è il 5%.
A questo punto anche Soffritti rischierebbe di combattere contro i mulini a vento. Ma senza fare la fine del Don Chisciotte però: un buon risultato elettorale farebbe capire che alle sue spalle il consenso è ancora forte. E potrebbe, chissà, essere sufficiente per convincere Errani ad aprire uno spazio nel suo listino (ma in questo caso in quota Pdci avrebbe probabilmente la precedenza la capogruppo uscente in Regione, Donatella Bortolazzi) o addirittura in un assessorato.
Entro sabato i giochi saranno fatti. Nell’attesa qualche porta si è già aperta. È lo stesso segretario ferrarese Claudio Piva a non smentire l’ipotesi: “Se volesse fare un sacrificio per il partito, non saremmo contrari”.
da Estense.com







0 Responses to "Regionali Emilia Romagna: Il ritorno del Duca. Soffritti possibile candidato alle regionali per Prc-Pdci"
Posta un commento