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Toscana: PRC e SeL contrarie a nuovi Cie

Dopo le recenti affermazioni di Maroni, che annuncia un centro identificazione espulsione in ogni regione entro il 2010, si è aperto un dibattito nella sinistra toscana sul tema della resistenza alle decisioni del governo. In questo senso sia Sinistra, Ecologia e Libertà sia Rifondazione si sono dette contrarie all'istituzione di un Cie nella nostra regione. Contro le prese di posizione di Sel e Rc si è subito schierato il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi. In veste di presidente dell'Anci Toscana, Cosimi ha dichiarato il suo assenso alla costruzione del Cie nella nostra regione purchè "funzionale". Il concetto di funzionalità di Cosimi è presto spiegato: appalti, oneri di urbanizzazione commesse per le cooperative amiche. Non esiste altra funzionalità che questa per i Cie che in tutta Europa si sono rivelati luoghi di violazione dei più elementari diritti umani. Amnesty International ha definito i Cie italiani istituzioni dove si praticano " abusi di matrice razzista, aggressioni fisiche e uso eccessivo della forza da parte degli agenti di pubblica sicurezza". I Cie sono stati istituiti in origine, nel 1998 sotto il nome di Cpt, dal centrosinistra tramite la legge Turco-Napolitano (quest'ultimo può così vantare pure la paternità di questa legge nel curriculum dell'ascesa alla presidenza). Già allora si trattava del primo istituto nel nostro paese dove si prevedeva la detenzione per un semplice reato amministrativo come la mancanza di documenti. Da allora lunga è stata la storia di una istituzione che ha creato tragedie a non finire. Adesso, con l'istituzione del reato di clandestinità e l'allungamento della permanenza nei Cie a 18 mesi, lobby del cemento e lobby della sicurezza si sono adoperate per costruire nuovi luoghi di negazione dei diritti umani. Ma, si sa, Cosimi ha visto prima gli appalti per un'opera del genere e poi ha pensato al tipo di retorica con il quale giustificarli. Ci domandiamo poi se Cosimi abbia parlato per difendere il suo principale alleato nella vicenda del nuovo ospedale, il probabile presidente di regione Rossi, oppure se abbia pensato ad una collocazione livornese del nuovo Cie.
Infatti le dichiarazioni di Maroni sulla localizzazione dei Cie che dovranno "essere lontani dai centri abitati, vicini ad aeroporti e con la presenza di strutture demaniali da riutilizzare"

http://www.asca.it/regioni-IMMIGRATI__MARONI__ENTRO_2010_OPERATIVI_NUOVI_CIE_IN_OGNI_REGIONE-465244-bolzano-3.html

fanno pensare magari a strutture in territorio livornese non lontane dall'aeroporto di Pisa. Il nodo di queste ipotesi si scioglierà presto: Maroni intende incontrare il presidenti di regione eletti subito dopo le elezioni di marzo e procedere velocemente ad identificazione di luoghi e costruzione delle strutture.
Nel frattempo un'ottima occasione per le sinistre di questo territorio: protestare contro le inaccettabili dichiarazioni di Cosimi e rifiutare fermamente qualsiasi ipotesi di localizzazione dei Cie nelle nostre zone. Dando così il buon esempio a tutta la Toscana rendendo impossibile di fatto localizzazione e costruzione dei lager del XXI secolo nella nostra regione.
Vedremo se, oltre alle sinistre, l'associazionismo locale mostrerà per questa storia un sussulto di dignità.

per Senza Soste, Bill Shankly
31 gennaio 2010

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