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La violenza dell'estrema destra piacentina

L’ennesima aggressione fascista è avvenuta sabato sera a Piacenza. Davanti ad una cooperativa locale due giovani (20 e 28 anni) sono stati accoltellati rispettivamente al viso e al collo da tale Manuel Foletti, ventunenne neofascista, arrestato nelle ore successive.
La violenza è avvenuta davanti ad uno dei punti principali di incontro dei giovani di sinistra, dopo che i due giovani sono usciti dal locale per rispondere ai cori e agli insulti politici lanciati dal Foletti; fortunatamente l’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di arrestare immediatamente il neofascista, però nei giovani rimane un sentimento di paura e rabbia. Paura perché certa gente si sente in dovere di andare in giro e accoltellare chi la pensa diversamente, e rabbia perché ormai il livello di violenza della destra locale ha superato ogni limite. Negli ultimi anni, infatti, a Piacenza l’estrema destra è sempre più violenta, passata in pochi anni dal vandalismo alle aggressioni fisiche, - prima a mani nude e ora con le lame - e chissà dove si potrà arrivare ora.
Anche il segretario regionale Mainardi e quello piacentino Montanari rilevano che da tempo i ragazzi della sinistra alternativa «sono esposti ad aggressioni. In questi ultimi anni - affermano - è avvenuto il passaggio dal vandalismo alla violenza fisica da parte della destra radicale locale». Richiamano infine tutti i militanti e chiunque vicino alla Sinistra, alla mobilitazione «antifascista e democratica» per contrastare l’ondata di violenza che ha colpito la città!

di Andrea Tagliaferri

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