ULTIMI ARTICOLI

Federazione della Sinistra: "Buoni segnali, il confronto c'è"




da esserecomunisti.it  | Prende forma, dal basso, nei territori. Nasce a partire da contenuti forti e si intreccia sempre di più con esperienze di lotta, traendo linfa vitale proprio da queste. Non è dunque un percorso di vertice né politicista quello che sta portando alla costruzione della Federazione della sinistra d’alternativa. E’ invece un processo partecipato, coinvolgente, aperto. Un’inversione di tendenza rispetto alla dolorosa storia della sinistra. Ora finalmente si dà un segno diverso alla nostra gente: non ci si divide ma ci si unisce, senza ridurre tutto ad uno, senza negare le identità in progetti annacquati e senza rinnegare le diverse storie dei compagni di viaggio. Altri processi, come quello di Sinistra e libertà, si stanno dimostrando per quello che sono sempre stati: cartelli elettorali che si  sfaldano perché privi di progetto politico. La Federazione è invece, anche per il solo fatto di mettere insieme al lavoro compagne e compagni su temi forti e battaglie politiche unificanti, in grado di restituire credibilità alle nostre forze e di fare massa critica.
E che sia stata già restituita almeno un po’ della credibilità persa negli ultimi anni lo dimostrano anche le recenti assemblee che si sono tenute in tutta Italia. 
Dopo l’assemblea di lancio del 18 luglio scorso, quando Rifondazione comunista, il Pdci, il movimento di Cesare Salvi Socialismo 2000 e l’associazione di sindacalisti Lavoro e solidarietà, presentarono la Federazione, sono state molteplici le occasioni di confronto. 
E proprio negli ultimi giorni si sono tenute tante assemblee nelle regioni, tutte con precisi denominatori comuni: la presenza di lavoratori in lotta, la ripresa di un lavoro unitario su temi qualificanti, un recupero di compagne e compagni che si erano persi di vista da tempo e grande e crescente attesa tra la nostra gente. 
E’ il caso dell’assemblea “Solo da sinistra si esce dalla crisi” tenuta il 7 novembre a Roma, promossa dai “soci fondatori” della Federazione, ma che ha visto tra i partecipanti lavoratori, forze politiche e sociali, associazioni e movimenti, comitati, organizzazioni sindacali. In una sala gremita, in discussione un tema decisivo per le sorti delle classi subalterne, la crisi – applauditissimo l’intervento di una lavoratrice dell’Eutelia – si sono susseguiti diversi interventi, distribuiti tra i rappresentanti di movimento, associazioni, sindacati e anche partiti esterni al processo della Federazione.
Lavoratori al centro dell’iniziativa anche nell’assemblea sulla Federazione della Sinistra tenuta a Milano martedì 10 novembre. Anche qui, tra gli interventi, quello di un rappresentante dei lavoratori dell’Eutelia. Oltre 600 i presenti che hanno partecipato alla discussione sul percorso in una sala che ha visto la presenza di associazioni, comitati e soprattutto dei lavoratori delle aziende in crisi e di tanti senza partito. 
Da Nord a Sud, il paese fatto da quelli che resistono è stato attraversato da altri momenti di confronto, l’ultimo dei quali a Bologna domenica 15 novembre, con l’assemblea emiliano-romagnola della Federazione della Sinistra di alternativa. E pure in quest’occasione tanti partecipanti e adesioni all’appello che registrano l’interesse di sindacalisti, studenti, docenti, operai.
E grande attenzione anche nelle diverse assemblee messe in piedi nelle federazioni della Sicilia, belle, partecipate, consapevoli e che segnano il ritorno al protagonismo di tante compagne e tanti compagni; o ancora in Veneto, dove il 30 ed il 31 ottobre, una due giorni unitaria con una campagna sul lavoro è stata l’occasione per presentare e diffondere le nostre proposte ma anche per raccogliere le adesioni al progetto della Federazione della Sinistra, facendo così di un’iniziativa concreta il riconoscimento immediato dell’utilità di questo processo. 
Questa non certo esaustiva mappatura dei momenti di costruzione di questo processo unitario è la dimostrazione di come la Federazione non sia la sommatoria di sigle ma uno strumento di lotta e aggregazione, utile, riconoscibile ed efficace che vive in un progetto non blindato ai soli soci fondatori ma che serve a promuovere l'unità d'azione di partiti, associazioni, e soggetti sociali della sinistra che si riconoscono nell'anticapitalismo e che unifica a partire da contenuti qualificanti come il lavoro, la lotta contro la privatizzazione dell’acqua, il sì alle rinnovabili ed il no al nucleare. Uno strumento che nasce dalla concretezza delle questioni e che quindi potrà attecchire in maniera forte attraverso precise campagne durature e intense e che potrà essere accompagnato e reso ancora più aderente alle esigenze delle classi che intendiamo rappresentare, anche dalla Conferenza delle lavoratrici e dei lavoratori di gennaio. 
Il ritmo di costruzione dell’edificio è incessante. La presenza della Federazione il 5 dicembre, al No Berlusconi Day, servirà a caratterizzare la manifestazione sui temi sociali e del lavoro e a costruire un’alternativa al berlusconismo. E tra poco sarà anche il momento dell’appuntamento nazionale che servirà a dare ancora maggiore impulso e visibilità a questo processo. Ai primi di dicembre si terrà infatti l’assemblea nazionale di lancio della fase costituente della Federazione. Tutti coloro i quali credono in questo strumento sono quindi chiamati a dare un contributo in termini di partecipazione, coinvolgimento, presenza. Tutte e tutti protagonisti di un nuovo inizio.

0 Responses to "Federazione della Sinistra: "Buoni segnali, il confronto c'è""

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails